Stefano Pontillo si candida con D’Angelo sindaco: “Casagiove necessita di un sistema di welfare urbano”

Vorrei che questo voto fosse il resoconto di tutto il lavoro svolto, degli studi sviluppati in tanti mesi, che raccontasse della fiducia che i cittadini stanno riponendo nelle nostre capacità e che al di là dei toni di una campagna elettorale, si concentri sul risultato finale: Re-istituire una Città”.

Deciso, intraprendente e volitivo. Appare così il profilo del candidato consigliere Stefano Pontillo, che in virtù dei suoi trascorsi politici, non rinuncia a schierarsi in prima linea per dare una mano al candidato sindaco Danilo D’Angelo rimpolpando le file della coalizione giallo-rossa, di Casagiove nel Cuore.

Laureato in Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza di Roma. Esercita la professione di neuropsicomotricista e opera per la prevenzione e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche dell’età evolutiva. Da circa diciotto anni ricopre l’incarico di Program Manager nel gruppo della General Electric con la responsabilità gestionale di programmi internazionali. Già docente in Formazione corporea in Master di specializzazione per professionisti dell’educazione con l’ISPPREF e con l’ANPE. Co-fondatore della Cooperativa Sociale ONLUS “L’Isola di Arturo” in Casagiove, ove ha assunto l’incarico di Presidente. Stefano Pontillo dal suo ultimo incarico in ambito politico, che lo vide impegnato sulle Commissioni dedicate al sociale e al settore Urbanistico, ha ricavato una proficua conoscenza a cui attingere per salvaguardare il futuro della città di Casagiove.

La mia professione mi porta ad essere vicino alle fasce deboli e sono fautore di un sistema di welfare urbanistico SOSTENIBILE ed INCLUSIVO. Un sistema in cui ai cittadini non viene richiesto di essere dei peones, ma di essere beneficiari, una sorta di city user. Benefici che in termini di sostenibilità ed inclusività applicati al settore urbanistico significa partire abbattendo le barriere architettoniche, ascoltare le proposte delle associazioni che tutelano i diritti di chi è in difficoltà.

Occorre monitorare lo stato di avanzamento e la qualità dei progetti messi in campo, e delineare interventi polarizzanti a patto che non si tirino le redini rischiando di bloccare l’economia; dal momento che economia uguale sviluppo e per attrarre investitori è necessario creare le condizioni urbanistiche adeguate. Molti rilanciano sul valore della zona Appia, ma vivendola si intuisce che la chiave di lettura risiede nella vocazione dell’asse viario, che è indiscutibilmente ad indirizzo commerciale. Proprio i commercianti della Nazionale subiscono limitazioni urbanistiche che ostacolano l’incremento di nuovi esercizi… che significa non poter creare lavoro. Casagiove nel Cuore con gli esercenti ha discusso delle possibili risoluzioni ed è pronta a mettere in pratica le misure migliori, per non ricalcare i vecchi paradigmi urbanistici”.